Leggere per scoprirsi migliori

…come un viaggio fatto insieme…

Ci si entra da un portone in legno, nobile ed austero, che si affaccia proprio dove inizia piazza Garibaldi. Basta infilare lo sguardo oltre quel portone per esserne catapultati all’interno. Un androne anticipa un giardino delimitato dai profumi di tante piante officinali.
foto_multispazio1Conducono dritto dritto verso il rosso porpora acceso dell’edificio sul fondo.
Una grande vetrina lascia intravedere gli scaffali con i libri colorati. Centinaia, anzi migliaia di libri. Per la precisione si tratta di novemila volumi, tutti per ragazzi di età compresa tra i 3 ed i 14 anni. Qualche poltroncina, due divanetti rossi, tre postazioni internet, decine di farfalle appese al soffitto, tanti disegni e qualche filastrocca in bacheca e soprattutto lo sguardo accogliente di Sara Bordiga, la bibliotecaria, una vera e propria enciclopedia in materia di letteratura per l’infanzia, fanno del Multispazio un luogo magico di Rovigo.

foto_multispazio3I bimbi qui entrano da soli o accompagnati, chiedono qualche informazione, oppure si perdono immedia tamente nelle tante narrazioni. Sfilano i libri dagli scaffali, li sfogliano, li leggono per qualche minuto o per un ‘ora intera. Poi cambiano, scelgono, prendono in prestito e tornano. Tutto accade sottovoce: il fruscio delle pagine di qualche grande albo illustrato, la lettura delle fiabe fatta dagli adulti ai più piccoli, i “perché” e gli “ancora” dei bimbi incantati. La piazza dei rumori e degli schiamazzi è fuori, appena oltre il portone di ferro.

Il Multispazio è un luogo intimo e riservato, dove però si può viaggiare in tanti luoghi lontani e si possono incontrare tanti personaggi diversi, quante sono le storie ed i libri che le contengono. E’ il luogo dove si impara ad ascoltare, ad aspettare, ad immaginare…

Forse è per questo che nonostante il grande fascino esercitato dai giochi elettronici, nonostante lo strapotere di Internet, le biblioteche, anche e soprattutto quelle per ragazzi, non hanno perso il loro smalto.

foto_multispazio2“Leggere un libro – ci spiega sorridendo Sara Bordiga – significa prendersi del tempo, pazientare, esercitare la concentrazione e soprattutto imparare ad aspettare. Perché per arrivare a conoscere come vanno a finire le storie bisogna passare attraverso più pagine. Mi sembra un esercizio utile per scongiurare il mostro del tutto e subito”.  E aggiunge: “Il libro letto ad alta voce da un adulto ad un bambino ha poi un altro e più importante valore. Il valore del dono: del tempo regalato, del contatto e della voce prestata”.

 

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