Natale in Burundi. La bellezza della festa condivisa

Il Burundi, un piccolo stato collinare al centro dell’Africa, vive ancor oggi una situazione di instabilità politica ed economica che lo porta nella classifica tra i paesi più poveri del mondo. Ma anche là fra qualche giorno sarà Natale, anche là si assaporerà la bellezza della festa condivisa. Proprio la bellezza insita in questi momenti, secondo Simone Weil, ci obbliga ad abbandonare la nostra immaginaria posizione di centralità: non è che non siamo più al centro del mondo…non lo siamo mai stati. Consapevoli di questo proviamo a cedere volontariamente il campo alle cose o alle persone belle che ci stanno di fronte, per riscoprire l’autentica e dirompente bellezza di incontrarsi con l’Altro.

Stare assieme, condividere
Ed è proprio lo stare assieme, il condividere, che caratterizza il Natale in Burundi. Lucia, responsabile della Famiglia Missionaria della Redenzione in quella terra, racconta come tante persone quel giorno vadano a Messa, anche quelli che sono poco o per niente praticanti, perché è un momento di ritrovo, per poter salutare amici e parenti che vengono da lontano, arrivati nella parrocchia di origine con i mezzi di fortuna più disparati, persino percorrendo a piedi diversi chilometri. I bambini e i ragazzi si preparano addirittura un mese prima con delle variopinte danze per l’animazione di questa speciale celebrazione. Dappertutto si respira un clima di gioia e di festa.

I doni Tanti poi ritornano in famiglia per rivivere il Natale insieme, ognuno portando doni per gli altri: cibo, qualche bibita, materiale per la casa: si canta, si danza, si fa festa intorno a queste poche cose. Di solito a Natale i genitori, se possono, comprano scarpe e vestiti nuovi per i loro figli. Ma soprattutto cercano di cucinare al meglio quel giorno. C’è riso a tavola e, in particolare per le famiglie povere, non è così scontato poterne mangiare. È il cibo della festa, unito per chi può anche ad un pugno di carne. Alcune famiglie che hanno un po’ di possibilità economica invitano i poveri del loro villaggio o del loro quartiere, ma anche semplicemente lasciano le porte aperte a chiunque passi.

burundi-bimboI bambini I bambini e i ragazzi, veri protagonisti di questa festa, non si limitano a ricevere, ma a loro volta donano. In particolare per i bambini dell’Infanzia Missionaria è tempo forte per pensare ai propri coetanei poveri del mondo. Riferisce, Julienne, responsabile dell’Infanzia Missionaria a Yoba, che i ragazzi si organizzano per il servizio della chiarastella, adornati con i colori dei 5 continenti e con piccole stelle che illuminano le strade.
Accompagnati dai loro animatori vanno di casa in casa per chiedere offerte per aiutare altri bambini e ragazzi bisognosi. Nelle case augurano la pace a quelli che ci abitano, entrando nelle famiglie cantando, danzando e, soprattutto, portando un lieto messaggio, tanto che tutti li accolgono con gioia, persino i non credenti chiedono a questi bambini di passare nelle loro case, come segno di benedizione, e a loro volta offrono doni: cibo, vestiti, denaro, ognuno secondo quello che ha.
Questi doni vengono recapitati ed utilizzati, in base alle diverse esigenze, dall’Infanzia Missionaria parrocchiana, diocesana, nazionale e poi fino a Roma dove vengono indirizzati all’Infanzia Missionaria internazionale. Si pensi che la sola umile Diocesi di Gitega ha potuto raccogliere l’anno scorso più di 7000 euro destinati a questa solidarietà tra i bambini.

Ecco, il Natale in Burundi è questo inanellarsi di piccoli, significativi, gesti. È questo continuo pensiero per l’altro, grande o piccolo. È questo felice incontrarsi, condividendo in semplicità. “Spesso attendiamo la felicità sulle strade che vogliamo noi e non su quelle sulle quali cammina lei; non riusciamo a concepirla distinta dal grande. Ma la felicità è fatta di piccole cose”. Ogni felice vivere è incontrare gli altri lungo la strada.

Buoni incontri e… Buon Natale! Noweri nziza!

La Famiglia Missionaria della Redenzione è un ordine costituito da Missionari e Missionarie, Laici, Famiglie, e Giovani per la Missione. E’ presente oltre che in Italia, con sede a Rovigo, anche in Brasile e Burundi. Lo stile missionario che le è proprio parte dalle nostre case e arriva ad aprirsi al mondo, condividendo una spiritualità incarnata nella quotidianità.
Elettra Maggiolo: “Giovane per la Missione”, coinvolta nell’animazione dell’infanzia missionaria e nella formazione dei ragazzi.

ElettraMaggiolo

 

a cura di
Elettra Maggiolo

 

 

 

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