La paura del buio!

La giornata è finita e per il nostro bimbo arriva il momento di andare a nanna. Eccolo nel suo lettino, spegniamo la luce, ma lui protesta, urla, piange e …. “mamma ho paura del buio!”.

In età evolutiva, la paura è un campanello d’allarme interno che ci segnala la presenza di un pericolo o di una minaccia nel mondo esterno ed attiva comportamenti di protezione.

Possiamo distinguere tre categorie di paure: le paure innate, presenti dalla nascita; le paure legate alla crescita, che appaiono a diverse età; le paure apprese in seguito ad eventi traumatici o indotte dall’ambiente di vita.

La paura del buio si sviluppa nel periodo prescolare, generalmente tra i due e i sei anni ed è una situazione normale che rientra tra le paure legate alla crescita.

Diversamente dai neonati, a partire dai sei mesi i bambini diventano consapevoli di essere un entità separata dal mondo che li circonda, sviluppando pensieri sulle situazioni che possono essere sicure e quelle che, invece, possono rivelarsi di pericolo.

Intorno ai due anni il bambino inizia a fare le prime esperienze di percezione di sé. Si accorge di avere una certa vulnerabilità. Avverte il timore di perdere dei riferimenti. La paura del buio diventa così un grande contenitore nel quale convergere tutti i suoi timori. Affrontarla insieme, consapevoli che fa parte di un normale percorso di crescita e che, così come è comparsa, se ne andrà, è un punto di partenza fondamentale.

Pochi e semplici consigli per rendere il momento della nanna più sereno.

Non liquidare subito la paura: Innanzitutto è positivo dare al bambino il tempo di elaborare la propria paura. Liquidare subito la paura, così come fare subito qualcosa, non significa aiutare il bambino a superarla.

Ascoltare la sua paura: È molto importante fargli capire, fin da piccolo, che le emozioni sono come il mare: a volte ci sono onde leggere altre volte impetuose ma, come la barca va’ e tiene la sua rotta, così è importante saper navigare nel nostro mare emotivo. Ascoltare la sua paura, permettendogli di esprimerla liberamente, ed accoglierla senza bisogno di modificarla o risolverla significa regalare a nostro figlio un momento di crescita fondamentale per la sua maturazione affettivo-emotiva.

Mantenere un atteggiamento rassicurante: Mantenere un atteggiamento rassicurante lo fa sentire compreso; premiarlo quando riesce a superare la paura lo valorizza.

bambina-libroSpazio alla fantasia e alla lettura: Storie, favole e giochi rappresentano utili strumenti per aiutarlo a superare la paura che il buio gli provoca: il momento che precede il sonno è l’occasione migliore per ritrovarsi, genitore e figlio, “coccolarsi” con una bella lettura o dando spazio alla fantasia.

I nostri piccoli si rilasseranno, lasciando andare le fatiche del giorno, e si prepareranno ad entrare nel mondo dei sogni con animo leggero e con il sorriso.

Tenere una lucina accesa: Possiamo lasciare una lucina accesa nella sua stanza, emanata da una piccola lampada con forme divertenti oppure acquistare con il bambino un nuovo “valoroso” amico da tenere con sè nel proprio lettino.

Anche noi da piccoli… E’ molto utile ricordare ai nostri figli che anche noi, un tempo, siamo stati bambini, raccontando le nostre esperienze e facendo capire loro che ciò che sentono è quello che un tempo anche i loro genitori, o gli altri adulti di riferimento, hanno sentito da piccoli. Nel nostro narrare, nelle nostre storie il bambino si potrà sentire compreso.

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a cura di Emmy Tintinnaglia, psicologa e psicoterapeuta

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