La spirale della vita

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Per fornire informazioni sull’evoluzione della vita, dovremo prima di tutto riconoscere il ruolo fondamentale delle rocce e dei fossili. Questi ultimi, che spesso si trovano inglobati in rocce (ci riferiamo a quelle sedimentarie perché sono le uniche che possono contenere i fossili) non sono altro che vere e proprie testimonianze di vita del passato geologico. Ebbene sì, grazie allo studio (ed alle analisi basate su specifici metodi di datazione) delle rocce e dei fossili si è potuto individuare ed ordinare i fenomeni geologici e gli eventi biologici che hanno caratterizzato la storia della Terra, dalla sua origine fino ad oggi, oltre a suddividere i 4,5 miliardi di anni della Terra in lunghi intervalli di tempo, ciascuno dei quali è stato caratterizzato da particolari eventi.

La storia del nostro pianeta è stata suddivisa per semplicità in cinque ere: l’era PRECAMBRIANA (anche chiamata ARCHEOZOICA o ARCAICA), l’era PALEOZOICA (o PRIMARIA), l’era MESOZOICA (o SECONDARIA), l’era CENOZOICA (o TERZIARIA) e l’era NEOZOICA (o QUATERNARIA), dalla più antica alla più recente, che a loro volta sono state suddivise in diversi periodi. Entrando maggiormente nel dettaglio la storia della Terra è stata suddivisa nelle seguenti categorie temporali, dalla più ampia alla più ristretta: eone, era, periodo, epoca ed età.

Le ere, i periodi e le epoche hanno nomi applicabili su scala mondiale; per le età, invece, esistono nomi differenti a seconda delle regioni.
E’ possibile perciò imbattersi in scale del tempo geologico più specifiche nelle quali compaiono termini nuovi (eone ed epoca o serie) ed il quaternario e terziario (quest’ ultimo comprende il neogene e paleogene) vengono considerati periodi dell’era CENOZOICA.

zerba_articolo_fossileEra Archeozoica o Precambriana: le prime forme di vita nascono circa 4 miliardi di anni fa nel brodo primordiale: gli archeobatteri.  Inizia uno sviluppo semplice della vita nell’acqua con alghe (azzurre le prime) e batteri, quindi con la comparsa di organismi procarioti. Finalmente compare l’ossigeno nella nostra atmosfera!!! Le stromatoliti fossili sono i resti dei primi esseri viventi vissuti sulla Terra! Il nome non è semplice da pronunciare ma sarà facile da ricordare perché potrà essere associato ad antichissimi microrganismi che per primi compirono uno dei processi biologici più importanti della storia evolutiva della Terra: la fotosintesi. Non sono giunti fino a noi i resti organici di questi organismi primitivi, bensì le loro tracce. E sono proprio queste minuscole gallerie nei sedimenti che sono giunte fino a noi, le stromatoliti appunto, prova che la fotosintesi iniziò prima di quanto si sospettasse. La Terra di allora non era certo quella di oggi. Il suolo era scuro, completamente privo di vegetali, e il cielo, a causa della mancanza di ossigeno, era arancione. Sarebbe stata dura la vita qui per noi uomini! Successivamente si svilupparono le forme eucarioti quali alghe verdi e funghi; prima troviamo le forme unicellulari, ma verso il termine dell’Era sono ormai presenti molti organismi pluricellulari invertebrati tra cui meduse, anellidi, molluschi ed artropodi.

Invertebrati
Invertebrati

Era Paleozoica o Primaria: In questa era la crosta terrestre si era già formata e si erano già formati sia i mari che i continenti, però questi ultimi erano uniti in un’unica grande terra circondata dagli oceani, chiamata PANGEA. Si dà il via ad un grande sviluppo della vita animale e vegetale: i mari si popolano di coralli, spugne, molluschi, scorpioni marini, trilobiti (primi invertebrati marini), compaiono i primi cordati da cui derivano i pesci, da questi si evolvono gli anfibi (primi vertebrati terrestri) e da questi ultimi i primi rettili. Il clima caldo-umido favorisce la vita sulla terraferma, si formano lussureggianti foreste con piante d’ alto fusto, si sviluppano felci, conifere ed equiseti e compaiono gli insetti. Questa Era termina con una grande estinzione che fece morire molte specie terresti e ancor più specie marine (circa il 95% delle specie viventi!). Una vera catastrofe, forse provocata da un enorme meteorite o forse da un incremento dell’attività vulcanica che avrebbe aumentato esponenzialmente l’anidride carbonica nell’atmosfera. Tra le due cause l’attività vulcanica è la più probabile perché spiegherebbe la grande estinzione marina: l’anidride carbonica avrebbe diminuito l’ossigeno nei mari e favorito l’immissione di gas velenosi dai fondali.

Era Mesozoica o Secondaria: E’ considerata l’era della vita di mezzo, viene suddivisa in tre periodi (Triassico, Giurassico, Cretaceo) molto conosciuti ed è quella che si contraddistingue dalle altre per la presenza di animali che affascinano molto i bambini e gli adulti: i Dinosauri! Si diversificano quindi molte specie di grandi rettili: rettili volanti (es.pterosauri) dominavano i cieli, rettili marini (es.ittiosauri, plesiosauri, ecc.) i mari e quelli terrestri (tirannosauri, triceratopi, ecc..) le terre; con loro convivevano anche i primi piccoli mammiferi e, verso la fine di questa era, comparvero anche i primi uccelli. Fondamentale è inoltre la comparsa delle piante con fiori. Arriva infine un’altra importante estinzione di massa (si estinsero circa il 75% di specie viventi!), circa 65 milioni di anni fa, forse l’unica ad essere ricordata da tutti a causa delle innumerevoli discussioni relative alle differenti ipotesi di estinzione, tra le quali le più accreditate rimangono quelle collegate all’impatto di un meteorite ed alle manifestazioni vulcaniche.

Era Cenozoica o Terziaria: E’ “l’era della vita recente” e presenta organismi che si fanno progressivamente sempre più simili a quelli attuali. In quest’ era si sono formati i continenti attuali con catene montuose europee, asiatiche, americane e africane. Il clima cambia gradualmen- te da tropicale a temperato, con punte temperato-fredde alla fine dell’era. Con la scomparsa dei dinosauri si verifica una grande diffusione dei mammiferi (prima piccoli e successiva- mente di grandi dimensioni), in grado di conquistare tutti gli ambienti, e degli uccelli. Verso la fine di quest’era compaiono le prime forme di primati, da cui deriveranno le scimmie antropomorfe e gli antenati dell’ uomo; tra le piante si affermano le latifoglie e la vegetazione tipica di quel clima.

Era Neozoica o Quaternaria: E’ quella attuale, detta “della vita nuova”, poiché flora e fauna sono costituite da piante ed animali tuttora viventi. Nell’era quaternaria continuano, anche se attenuati, i movimenti delle fasi finali dell’orogenesi alpino-himalayana. Ma ciò che soprattutto caratterizza quest’era è l’alternarsi di periodi freddi e di periodi caldi, che causarono l’avvicendarsi di grandi glaciazioni e di periodi interglaciali (periodi in cui si riduce l’estensione dei ghiacciai e quindi c’è più caldo).

L’alternarsi delle glaciazioni e dei periodi interglaciali ha avuto grande influenza anche sulla distribuzione degli esseri viventi sul pianeta: in particolare, alle nostre latitudini si sono succedute specie proprie di climi tropicali a specie tipiche di zone a clima più freddo. L’Italia era abitata da una tipica fauna adattata al freddo con i pinguini, alci, renne e mammut. La flora e la fauna si modificarono più volte fino ad assumere l’aspetto e la distribuzione attuali con la fine delle glaciazioni.

Tra gli eventi biologici che hanno caratterizzato l’era quaternaria si deve segnalare soprattutto la “rapida” evoluzione e diffusione sul pianeta del genere Homo. Infatti in questa Era ci troviamo noi tutti: la storia dell’uomo ha inizio con la comparsa del genere Homo ed il primo periodo della storia dell’uomo viene chiamato Preistoria.

 

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a cura di Paola Zerba
geologa e paleontologa

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