Facciamo chiarezza: Conoscere i Bisogni Educativi Speciali

Che cosa sono i BES?
In ogni scuola e in ogni singola classe sono presenti bambini con esigenze specifiche e bisogni particolari. Con il termine Bisogni Educativi Speciali (BES) si indicano tutti quei bisogni e necessità, tutte quelle difficoltà che possono ostacolare o impedire l’adeguato apprendimento di uno studente nel suo percorso e che quindi necessitano di un intervento specifico per poter essere compensate o risolte.

I Bisogni Educativi Speciali vengono suddivisi in tre grandi aree:
Disturbi Specifici di Apprendimento – DSA (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia), l’ADHD (deficit di attenzione e iperattività), deficit di linguaggio, deficit non verbali e deficit motorio;
Disabilità motorie e disabilità cognitive;
Disturbi legati a fattori: socio-economici, linguistici, culturali e alcune difficoltà di tipo comportamentale e relazionale.

All’interno dei BES sono inseriti anche i Gifted Children, ossia bambini e ragazzi con un potenziale intellettivo superiori alla norma: il ritmo di apprendimento più rapido e semplice, infatti, potrebbe costituire un ostacolo se la scuola non tiene in considerazione questa variabile quando organizza un efficace ambiente di apprendimento.

L’introduzione del concetto di BES ha quindi permesso di focalizzare l’attenzione non tanto sui deficit individuali (che possono essere più o meno invalidanti), quanto piuttosto sulle specifiche esigenze educative dei singoli bambini e ragazzi, anche in base al background da cui provengono.

Cosa dice la legge?

Bambini e ragazzi con caratteristiche riconducibili ad un profilo BES devono essere appositamente tutelati dalle istituzioni scolastiche, in accordo con specifiche direttive e circolari mi nisteriali.

Con la legge 170 del 2010 sui Disturbi Specifici di apprendimento (DSA) si è aperta la strada a un’attenzione particolare ai bisogni educativi degli alunni a scuola, portando alla realizzazione di disposizioni legislative volte a tutelare i bisogni dei bambini e ragazzi e a fornire loro tutti gli strumenti necessari ad affrontare il percorso scolastico e formativo nel miglior modo possibile.

Il 27 Dicembre del 2012 è stata firmata la Direttiva “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” con la quale è stato introdotto nell’ordinamento scolastico il concetto di BES.

Grazie a ciò vengono ampliati i margini di intervento nelle strategie inclusive della scuola.

“Ogni alunno con continuità o per determinati periodi, può manifestare dei Bisogni Educativi Speciali per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta”. (D.M. 27/12/2012, p.1)

Viene affermato che a tutti gli alunni BES possono essere estesi i benefici della legge 170/2010, quindi possono avere una didattica personalizzata, strumenti compensativi e dispensativi e modalità di valutazioni adeguate.

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a cura di  Giulia Franco, Psicologa dell’età evolutiva, specializzata in modelli e metodologie di intervento per BES, DSA e gifted children

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